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17/07/12

The Little White Bunny - Hole - Metal.it - Laura Archini

I folli ed i geni spesso hanno facce perfettamente normali e possono anche nascondersi dietro un ernorme coniglio bianco e peloso, di quelli dei racconti per bambini. Press the Right Button ed inizierete ad ascoltare una lezione sui versi degli animali... La mucca fa muuuu ed il coniglio bianco come fa? Se ne salterà fuori con un nevrotico e geniale crossover metal, per regalarvi un debut come piace a me: più che estremo. Oltre. Concettualmente e visivamente i nostri coniglietti recuperano la tradizione hardcore californiana, quindi ironia dissacrante, controcultura condita da un sottile intellettualismo. Musicalmente non mancano riferimenti a bands come i mai dimenticati Descendents (ascoltate l'inizio di Masters of the Universe e ditemi se non ricorda Milo Goes to College) ma il mix che devasterà le vostre menti comprende: Mr Bungle, Primus, Helmet, System of a Down, Fugazi... e grind core e Jane's Addiction... anche i Tool (Bedsores). Per alleggerirvi il carico e non farvi fondere i neuroni, interverranno divertenti siparietti, come il pianto di un uomo che si rammarica perché vuole ”solo fare persone di seta morbida” o l’estratto di un programma culinario, probabilmente preso da una tv locale, ne La Ricetta del Buon Coniglio. Il genere scelto non è assolutamente semplice da padroneggiare, sia dal punto di vista compositivo che tecnico, ma i The Little White Bunny hanno capacità tecniche impressionanti. Innanzitutto la sezione ritmica basso/batteria, in grado di eseguire ritmiche sincopate e destrutturate, con richiami al funky jazz (Primus, Mw Bungle, Fugazi). Poi la chitarra, che spazia dal metal pesante (in Hummus sentiamo Helmet e System of a Down) ad un fraseggio ritmico; sono, infatti, del tutto assenti le sezioni soliste. Yomo, a sua volta, è un cantante versatilissimo, capace di passare dal cantato pulito, chiaramente influenzato da Mike Patton, ad harsh vocals che lo avvicinano a Maynard Keenan, fino al growl. Finora non ho detto nulla sulla provenienza di questa particolare specie di conigli. Sbucati fuori dalla tana nel 2006 con l'ep And Carrots for All, hanno vinto le selezioni Italiawave 2011 per la regione Trentino Alto Adige. Già, perchè non di conigli americani stiamo parlando! Un mio personalissimo consiglio: non ascoltate quelli che vi diranno che siete troppo ostici e che dovreste trovare una linea melodica più definita. Qualcuno lo ha mai detto ai Mr. Bungle? Non vi auguro di far successo in Italia ma all'estero; con il genere che suonate, avete tutte le premesse per un futuro pieno di carote!