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19/10/11

RomaNotizie, I Treni All'Alba, Inferno e Lili Refrain al Circolo degli Artisti

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LILI REFRAIN

Lili Refrain è una OneWomanGuitarBand romana attiva dal dicembre 2006. Dopo numerosi esperimenti solipsisti volti ad orchestrare le sue innumerevoli emozioni, Lili approda nei territori dei loop e non riesce più a separarsene. Servendosi unicamente della sua chitarra, della sua voce e del fa ntomatico pedalino rosso (loop station RC-2), sovrappone frasi sonore costruendo fitti tappeti sui quali improvvisare istintivamente o in modo “ragionato” dell’altro. Dopo aver preso seriamente in considerazione i potenti effetti collaterali dei suoni da lei prodotti quali: naufragio sensoriale, rapimento in vortici trottolanti, offuscamento della vista, graduale annebbiamento delle facoltà cerebrali e di pensiero in favore di un elevato ispessimento della colonna emotiva, decide di autodefinire il suo genere come SHIPPINGHEAD, inglesizzazione del quanto mai più appropriato termine siciliano SCIPPATESTA. Le sue influenze principali sono la sua infanzia, la musica anni ’70 a sfondo psicadelico, la sua adolescenza malsana, CHAOS A.D., vari virtuosoni metallari, i suoi ritrovati equilibri e nuovi squilibri, alcuni melodrammi ottocenteschi a sfondo lirico drammatico, György Ligeti e le sue ipnotiche ed incantevoli micropolifonie, certo minimalismo e ogni cosa, animale o persona che trovano modo di sconvolgerle i sensi. Dopo aver esordito con un urlo a squarciagola davanti all’altare della basilica di San Giovanni in Laterano durante una performance per SEV EN WORDS, opera scritta e diretta dal Maestro Cristiano Serino, Lili decide di investigare più approfonditamente lo smisurato universo delle facoltà vocali, ricerca e studia diverse tecniche tra cui il canto armonico, il canto popolare e il canto lirico, di cui si serve per drammatizzare a volte ironicamente altre in modo struggente la tavolozza delle sue emozioni. Non ha mai studiato chitarra ma fin dalla tenera età è sempre stato lo strumento verso il quale ha nutrito una profonda simpatia, quando nel lontano 1993 Lili incontrò le sue prime sei corde scoccò un incredibile colpo di fulmine che non le separò mai più. Il suo apparente virtuosismo e il perfeziona mento di alcune tecniche non provengono da alcuno studio ma solo da un’incondizionata e smisurata dose d’amore. Nel dicembre 2007 passa tre giorni all’Hombrelobo di Roma con Valerio Fisik al mixer con il quale registra quello che diverrà il suo primo cdr, gioiellino nero autoconfezionato e autodistribuito. Tornerà in quello stesso studio nell’aprile 2009 a registrare il suo secondo ambizioso lavoro: “9″ uscito con Trips Und Traume e Three Legged Cat.