NewsTorna alla lista

05/04/13

Naked Songs - Ondarock - Claudio Lancia - 6.5/10

Alice Tambourine Lover suonano blues desertico, minimale, giusto una chitarra elettrica, il basso, un tamburello, la voce di Alice, una manciata di canzoni belle e sofferte.
Qualcuno si è innamorato del tamburello di Alice, e allora perché non provarci?
Alice Tambourine Lover sono un duo, nella musica e nella vita, Alice Albertazzi e Gianfranco Romanelli, già assieme negli Alix, formazione psych-rock momentaneamente in stand-by.

Alice ha mandato a memoria i primi dischi di P.J. Harvey, tanto che riesce a cantare esattamente come lei, ma non disdegna di ricercare certe modalità che la possano avvicinare alle ballad di Skin("Candy Cars") o alle intenzioni di Karen O ("Crash").
Gianfranco cuce intarsi chitarristici che pagano pegno (senza sfigurare) alle idee del primo Ben Harper
Le canzoni sono nude, essenziali, ridotte all’osso, da qui il programmatico titolo del disco, “Naked Songs”, ma pur in tutta la loro nudità esprimono in maniera compiuta calore, sensualità e drammaticità.

Alice e Gianfranco ricercano certo maledettismo insito nel dolore delle dodici battute, condendo il tutto con  dobro, slide e i fantasmi che popolano i loro incubi notturni.
“Naked Songs” disegna deserti bruciati dal sole, esistenze senza scampo, fuochi indimenticabili, angeli decaduti, desideri da realizzare.
Tutto funziona, alla faccia di chi ancora crede che la formazione a due possa essere limitante.

Dopo gli exploit di gente come White StripesKills e Black Keys la strada è oramai tracciata: quando ci sono le idee basta poco per far tornare ad ardere il vecchio fuoco del blues.