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06/07/12

Lili Refrain, intervista su Fusoradio.net

Abbiamo letto da qualche parte che dietro ogni grande carriera c'è una sveglia alle sei. Non sappiamo a che ora si alza la splendida Lili Refrain, ma la giovane artista romana ha un talento così strabordante ed intigrante che forse è destinata ad un futuro folgorante anche se d'ora in poi si alzerà sempre alle dieci e un quarto. (...)

A pochissime ore dal suo set al Forte Prenestino abbiamo raggiunto l'autrice di "9" per chiederle gli ultimi aggiornamenti sulla scrittura del nuovo disco (...)

Ciao, dunque, se non abbiamo letto male, quella del Nolebol è la prima serata di un lungo tour estivo, ci vuoi parlare delle novità e della collaborazione live con i Dispo?
Ciao! Questa del Nolebol sarà una delle tre date che mi aspettano a Luglio. In realtà dal mese di Maggio ho anteposto ai lunghi tour perpetuamente in giro le registrazioni del mio terzo album. Al momento quindi sono molto più romana del solito e concentrata più sul disco che non sui live. 
Riguardo ai Dispo c'è stato un malinteso e anche se nel programma del Nolebol si legge DISPO + LILI REFRAIN, faremo in realtà due set separati perché come fanno notare anche loro "la fine del mondo non è ancora arrivata"...
Durante il mio live gli ruberò comunque il batterista, ma solo per un brano!
Il duo con Valerio per il momento è del tutto in progress, inizialmente avevo intenzione di aggiungere un supporto ritmico-percussivo ai miei brani, poi ci siamo ritrovati in sala e ci siamo divertiti un casino, al punto che ho deciso di abbandonare i loop in favore di altro.... Il 6 vi daremo sicuramente un assaggio di ciò che uscito fuori!

Il Festival, che ha un'idea chiarissima a livello di condivisione e partecipazione, raccoglie molte delle band più interessanti in circolazione. Pensi che il bisogno di riappropriazione degli spazi che sta coinvolgendo tutti i settori della cultura stia coinvolgendo in modo sempre più coeso le band italiane?
Ma guarda, la voglia di riprendersi gli spazi c'è sempre stata in realtà, sopratutto in certo ambito musicale e non solo... Ultimamente di spazi ce ne stanndo togliendo sempre di più e ci stanno decisamente complicando la vita nel tentativo di peggiorarla. Credo sia del tutto normale che ci sia un dissenso e una coesione sempre più estesa, anche se in Italia - a mio avviso - ci si perde ancora parecchio in cavilli palesemente evitabili.

Come è andata la collaborazione con Bob Corn? Quel tipo di atmosfere hanno influenzato i tuoi nuovi pezzi o sono stati più invadenti i giorni in tour con gli Inferno?
Bob Corn oltre ad essere un musicista con il quale ho collaborato per due volte in due differenti album è anche e sopratutto un carissimo amico. Condividere con lui, dalla musica, al lambrusco, alle chiacchiere infinite, è sempre un piacere smisurato per quel che mi riguarda! 
E gli Inferno non sono di certo da meno! Avrei esteso in loop i giorni in tour con loro, ma alla fine abbiamo deciso di tornare a casa e relegarci momentaneamente a vita monastica, il che ci ha portati verso territori che avrai presto modo di ascoltare!
Nonostante ciò, quello che continua ad influenzare maggiormente i miei brani rimane il mio vivere personale, strettamente autobiografico ed emotivo... ultimamente ne sono successe davvero tante di cose ed è decisamente arrivata l'ora di esorcizzare un po'....

Negli ultimi anni hai avuto decine di collaborazioni interessantissime, quali sono quelle che pensi ti abbiano arricchito di più?
A loro modo tutte. Musica e umanità vanno abbastanza di pari passo per quel che mi riguarda e alla fine ogni scambio si è rivelato una totale ricchezza sia nell'estemporaneità di un'improvvisazione che nell'ambito di un disco. 

Hai visto gli Unsane, l'altra settimana? A proposito di concerti qual è il set che ti ha colpito di più negli ultimi tempi e quello che ti ha cambiato la vita?
Gli Unsane me li sono persi in favore del torcicollo e della triturata di ossa piacevolmente vissuta qualche giorno prima al Gods of Grind, dove ho visto degli strepitosi Wormrot suonare su autentici infradito singaporesi, i Nasum e sopratutto i Napalm Death che non avevo ancora mai visto dal vivo e con i quali ho totalmente rivissuto i miei 17 anni non appena hanno attaccato con Suffer The Children e con Scum!! Spettacolari!!!! Tralasciando gli amori di gioventù, ultimamente ce ne sono stati parecchi di set che mi sono piaciuti un bel po' e che sono riusciti a toccarmi le viscere... il lavoro che stà portando avanti ?Alos ad esempio è uno tra questi.  Addirittura da cambiarmi la vita...
Non sono mai riuscita ad assistere ad una sua esecuzione dal vivo mentre era ancora in vita purtroppo, ma direi che György Ligeti è stato abbastanza formativo e illuminante sul mio modo di concepire la musica.

Hai uno stile oltre che ultratrasversale, anche molto cinematografico...hai in vista progetti legati a visuals o colonne sonore?
Al momento non ancora anche se l'idea del visual mi affascina moltissimo. Mi è capitato di fare alcune sonorizzazioni dal vivo e di prestare la mia musica alle opere di alcuni video artisti. So che hanno usato alcuni dei mie brani come sottofondo a due documentari e sarebbe bellissimo potersi cimentare in una vera colonna sonora un giorno, anche se anni fa per sonorizzare 32 minuti di Chaplin ho lavorato per circa due mesi ed è stata un'impresa TITANICA, iper complessa ma anche molto divertente.

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