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01/02/13

ALOS? XXY Queer Metal San Valentino Night giovedi 14 febbraio 2013 Blah Blah Torino 


I ritratti di donne queer e androgine della fotografa danese Goodyn Green fanno da cornice alle performance musicali di ?Alos, accomunate entrambe da una ricerca espressiva che va oltre i confini del genere, da un’indagine sul corpo femminile e sulla sua rappresentazione che, attraverso l’aggressività della pornografia maschile e della musica metal, conduce a una riflessione sugli stereotipi sessuali e sui pregiudizi di genere.

?Alos – Muse of chaos (queer-pagan-doom-avant-metal)

Queer perché non accetta nessuna identità di genere

Pagan perché è contro tutte le religioni

Doom perché la sua musica è lenta, fisica e penetrante

Avant perché il suo suono non è attuale

Metal perché è dentro di lei

?Alos è questo e molto di più: musica, performance, danza, attivismo politico, critica sociale, storia, femminismo, anarchia

?Alos è il Caos quando prende forma

Musicista e performer sperimentale, dal 2003 inizia ad unire queste due discipline per creare delle performance/spettacoli in cui la musica dal vivo è un elemento fondamentale.

Il suo lavoro trascende i confini fra le arti performative, integrando musica sperimentale, performance, improvvisazione e video/art e rendendo così parte attiva il pubblico attraverso la stimolazione dei 6 sensi.

A fondamento di ogni sua azione performativa c’è la figura femminile il cui ruolo viene esplorato criticamente nella storia e nella società contemporanea.

Ha suonato in tutta Italia, Europa, Stati Uniti, Canada, Messico e Israele.

Articoli e recensioni sui suoi diversi progetti musicali sono apparsi su XL di Repubblica, Il Venerdì di Repubblica, Rolling Stone, Pig, Label, Exibart, Activa, Blow Up, Rumore, Alias, The Wire, Elegy, XXD, su tutte le principali testate musicali italiane e straniere.

Sue illustrazioni e disegni sono stati pubblicate su diverse riviste italiane e straniere tra cui Zero2, Succo Acido,Veleni, Versogerin.

Goodyn Green – “The Catalog” (mostra fotografica)

Goodyn Green è una fotografa queer femminista, nata a Aalborg (Danimarca) nel 1979. Si è laureata come insegnante di scuola elementare in arte e storia presso il N. Zahles College of Education a Copenaghen nel 2005, ma dopo due anni di insegnamento ha deciso di trasferirsi a Berlino per concentrarsi sulla fotografia.

Sin dalla prima pubblicazione nel 2009, è fotografa di punta del magazine berlinese Bend Over. Fu la rivista stessa a presentare la sua prima raccolta di fotografie, The Catalog, immagini erotiche di donne queer e androgine in pose ispirate alle classiche riviste porno gay.

L’intento di Green è quello di scuotere il senso comune e creare nuova consapevolezza della sessualità femminile ritraendola in maniera “aggressiva”, così come viene spesso raffigurata quella maschile, attraverso i ritratti pornografici ed erotici di donne queer, in risposta agli stereotipi sessuali e ai pregiudizi di genere.

Attualmente sta lavorando a un progetto di ritratti con modelle che si identificano come donne ma il cui genere è spesso scambiato per un altro, e che hanno perciò subito molestie o insulti in pubblico o in privato. Attraverso questo studio Green vuole focalizzarsi sulle innumerevoli variazioni dell’espressività femminile. Inoltre è impegnata a fotografare per la sua serie Mixed Feelings – fotografie di donne ritratte in momenti intimi, viste attraverso gli occhi di Green come se fosse la loro amante o fidanzata.

a seguire

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